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Propoli PDF  | Stampa |  E-mail
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Prende il nome dalla parola greca “pròpolis”, che significa davanti alla città, o meglio ancora a “difesa della città”. Ed infatti le api usano la propoli per ostruire l'ingresso dell'alveare, per proteggerlo dall' ingresso dei predatori e dai rigori invernali.

L'uomo ha usato la propoli molti secoli prima di Cristo. Gli Egizi la usavano per scopi medicamentosi ma anche per mummificare e conservare nel tempo i corpi dei faraoni e dei dignitari. I Greci la conoscevano, Aristotele la consigliava per le piaghe e le suppurazioni. I soldati Romani la portavano con sé per la cura delle ferite.

Nel Medio Evo ne facevano uso come cicatrizzante dell'ombelico del neonato e per le infiammazioni della bocca . Fino al 900 era considerata un farmaco essenziale, poi soppiantato da quelli di sintesi, ma non nei Paesi dell'Est europeo dove ha sempre occupato un posto importante.

Solo negli ultimi anni, con la rivalutazione delle terapie naturali, è tornato l'interesse nei confronti di questo antico rimedio.Sono le api operaie, nell'ultima fase della loro esistenza, che raccolgono la propoli da piante ricche di sostanze resinose, che è quindi costituita da resine arricchita con enzimi che le api secernono.L'APIS CAUCASICA è quella che produce quantitativamente più propoli, fino atre volte più dell' APIS LIGUSTICA (quella italiana).E' importante anche la vegetazione che deve essere ricca di resine ed è data dal frassino, la betulla l'ippocastano, il pioppo , il salice, il ciliegio, l'olmo, il pino, la quercia.

COMPOSIZIONE:

  • 50%/55% di resine e balsami
  • 25%/35% di cere
  • sostanze vegetali
  • tra cui oli essenziali e pollin
  • il resto sono flavonoidi, minerali e vitamine

PROPRIETA'

  • Antibatteriche su diversi microorganismi tra cui salmonelle e staffilococchi.
  • Funghicide nelle infezioni di candida.
  • Antivirali, è efficace nell'erpes semplice, infezioni virali influenzali.
  • Cicatrizzanti, sotto forma di unguento cura le ferite perchè rigenera i tessuti.

Il campo dove la propoli è un vero e proprio prodotto di pronto soccorso, un toccasana privo di tossicità è l'apparato respiratorio.E' l' antibiotico naturale privo di effetti collaterali.

Per le tonsilliti (mal di gola) la dose media è di 10 gocce due volte al giorno. Se invece la malattia da raffreddamento richiede un battericida a più ampio spettro la dose è 15 gocce due volte al giorno. Sempre con la propoli in tintura si possono fare gargarismi per disinfettare il cavo orale e le tonsille infiammate.

CONTRINDICAZIONI

Ci possono essere casi ipersensibilità e sensibilizzazione in persone allergiche. Dosi troppo alte o impieghi prolungati nel tempo possono portare disturbi intestinali (diarrea), ma basta interrompere l'assunzione.