Polline
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E' un alimento completo. Ci potremo nutrire di polline per mesi senza rischiare malattie da carenza alimentare. E' eccezionalmente nutritivo per le api e per l'uomo. L' introduzione del polline nella pratica medica fu casuale. Lo studioso Sovietico Tutzine, nel 1946 notò che i centenari, che stava studiando, erano in maggioranza apicoltori e facevano uso giornaliero di polline. Ma cosa è il polline? E' il seme maschile dei fiori che grazie al vento ed , appunto, alle api viene trasportato da un fiore all'altro. Le api in agricoltura sono importantissime perché permettono l' impollinazione. Recentemente, lavori di ricerca fatti da medici spagnoli, hanno messo in evidenza che somministrando il polline a lungo non si avevano reazioni anafilattiche (allergie) nè anticorpi. Ricordiamo che il polline raccolto dalle api è diverso da quello che in primavera aleggia nell'aria, responsabile appunto di malattie allergiche. Tra i prodotti dell'alveare è quello più equilibrato nei suoi vari componenti , è infatti per metà alimento dinamogeno (miele), che dà energia, e per metà plastico (gelatina reale) che fornisce proteine.Sono più di 50 le sostanze attive che le analisi di laboratorio hanno riscontrato nel polline Di rilievo sono:
Interessante è la presenza di un aminoacido solfato, la metionina, che fa parte di quei fattori alimentari che impediscono l'infiltrazione gassa nel fegato o la curano se è già presente. Queste infiltrazioni grasse sono il preludio della cirrosi epatica. Importante è anche la presenza della rutina. Questa protegge i capillari sanguigni, un deficit di rutina provoca un aumento di permeabilità e fragilità delle pareti dei capillari e quindi è una protezione anche per le emorragie. Proprietà:
USO : 1 cucchiaino al giorno la mattina, a digiuno.Può essere assunto allo stato naturale o miscelato al miele o bevande calde. |